AGRUPACIÓ PESSEBRISTA DE RODA DE TER
A Roda de Ter la preoccupazione per la tradizione ha sempre avuto una radice.

Bisogna tornare indietro nel tempo, in un passato molto lontano, molto prima che il Presepio diventasse un progetto a livello di Gruppo o Associazione nella nostra comunità, quando il Presepe era visto solo nelle case di Roda de Ter, lontano da qualsiasi presunzione di professionalità o di pianificazione artistica, semplici presepi complici di una infanzia attenta agli avvenimenti della grotta di Betlemme.

Anno dopo anno, però, l’innocenza di quei presepi cominciò a prendere forma e dimensione di creatività positiva, facendo cammino poco a poco alla scoperta di nuove tendenze ricche di sensibilità artistica. Ed è proprio così che dalle cose semplici nascono belle cose, frutto del sapere e dell’ingegno delle persone.

La guerra Civile degli anni 1936-1939 ruppe per completo l’umiltà di quei presepi del 1900, con i suoi concorsi locali sempre pieni di partecipazione da parte dei cittadini di qualsiasi età.

Finito il triste periodo del post-guerra molte cose tornarono in attivo, così come i presepi che furono una delle prime tradizioni che si ripresero rapidamente.
E l’illusione tornò a vivere di nuovo.

Ed è stata proprio l’illusione il motivo principale della nascita di un piccolo gruppo di persone, armati con un’abbondante dose di entusiasmo ed illusione, che nel Natale del 1975 montarono la prima esposizione di diorami di fango dedicati al Natale installati in un locale che riuniva a mala pena i requisiti per garantire il riparo dal freddo.

1º President Sr. Xavier Rosaura
L’Agrupació Pessebrista Verge del Sol del Pont – che è come si chiamava all’inizio – dette il primo passo importante per dare una nuova ed incoraggiante fisionomia alla festa. Col tempo si è unita molta altra gente, con diversi stili professionali, apportando così il perfezionamento delle nuove forme strutturali e di idee rinnovate.
L’arte e la tecnica: un binomio altamente positivo che in pochi anni fece crescere il Presepio di Roda facendolo conoscere anche nei paesi vicini.
Una delle cose più importanti di quell’epoca è stata l’idea di chi, in quel momento, lavorava a Roda de Ter per il Presepio, di farsi carico dell’organizzazione con un Incontro di Presepi di Catalogna. In quell’incontro, celebrato a Terrassa nell’anno 1978, si nominò Roda de Ter per l’Incontro del 1980.
Oltre 600 partecipanti assisterono alla XI Trobada de Pessebristes de Catalunya del 1980 (Incontro di Presepi di Catalogna). Nell’organizzazione partecipò anche il Grup d’Art de Vic il quale, fra le tante iniziative, editò ben quattro numeri della rivista Trobada.

Xavier Rosaura, insieme a Lluis Aguilar, Josep Carreras, Antoni Godayol, Joan Novellas e Lluis Perdomo, sono stati i primi a riunirsi senza il bisogno di altri enti locali. L’Agrupació Pressebrista de Roda de Ter era già indipendente!
È stato un grande successo fin dall’inizio.

E gli incontri nel locale sociale Can Planolas continuarono, così come continuarono le esposizioni dei diorami di fango. La grande novità di quell’anno fu un presepe audio-visivo.Tale esposizione rimane aperta ogni anno dall’inizio di Dicembre fino a metà di Gennaio.

Siamo i fondatori della Federació Catalana di Pessebristes, abbiamo assistito a praticamente tutti gli Incontri che si fanno annualmente, così come le Biennali ed altre esposizioni, alle quali partecipiamo con una mostra del nostro lavoro.

Bisogna soffermarci un momento al presepio audio-visivo che si trova nell’esposizione. Così come il nome indica, si tratta di un diorama che conta con suoni e con movimenti. Nello scenario di un teatro in miniatura (riproduzione di ciò che fu Centro Parrocchiale) si presentano diversi quadri, accompagnati da musica e da pertinenti spiegazioni. Bisogna distaccare che tali diorama non sono mai opera di un solo artista, ma si tratta di un’opera collettiva. Vogliamo sottolineare questo fatto perché ci distingue dalla maggioranza delle altri esposizioni di Presepi che si vedono in giro.

Il nostro Presepe o, meglio ancora, il nostro lavoro si caratterizza dalla fedeltà con la quale lo realizziamo e con quale ci rappresentiamo. Sul giornale spagnolo “La Vanguardia” del giorno 23 di Dicembre del 2001 si dice che la nostra Agrupació (Gruppo) ha inventato la surrealità grazie alle nostre riproduzioni già che erano una copia fedele di ciò che si può vedere in Natura.
Nonostante rappresentiamo temi biblici nei nostri scenari così come il deserto d’Israele o Palestina o un tempio d’Egitto, il nostro posto preferito è il mondo rurale.

La Natura è così straordinaria che solo si può copiare, cercando di riflettere nel diorama tutto ciò che si può vedere durante le stagioni dell’anno. In questo ambito viene rappresentato il mare della Costa Brava, le nevicate nella Vall d’Aran ed al Pallars, così come strade e piazze di una grande bellezza artistica racchiuse nei paesini di Catalogna, Baleari, Castiglia, Leone, Estremadura, Galizia ed Andalusia.

Durante tutti questi anni, dall’inizio della storia del nostro Gruppo, siamo riusciti a riunire un’ottima collezione di figure del Presepe. Si tratta, maggiormente, di figure create dai fratelli barcellonesi Castells, così come di Josep Traitè, del paesino di Olot, Muns ed altri studi di Olot. Abbiamo a disposizione anche un archivio fotografico con un’enorme quantità di immagini. Questo è il nostro patrimonio reale già che i diorami vengono distrutti anno dopo anno per lasciar spazio ai nuovi. Vengono lasciati solo quelli che devono partecipare a qualche esposizione permanente, com’è il caso di vari Presepi che abbiamo in Italia o al Museo della Vita Rurale de l’Espluga di Francolí.

Questa è la storia di un’illusione iniziata molto tempo fa, in un inverno di neve e freddo, scenario tipico di questi tempi.

La nostra Agrupació Pessebrista di Roda de Ter ha dato il via ad un’avventura fatta di costanza ed ammirazione dove la gente sa che, anno dopo anno, a Natale troverà nelle nostre opere l’intramontabile mondo del Presepe.

Quest’epoca, che si voglia o meno, ha il sapore del Cammino a Betlemme, dei versi letterari di Sagarra e pure di qualche piccolo miracolo.